L'immaginazione precede la realtà, ma è anche un potente stimolo alla realizzazione.

In *loading* hanno tentato di leggere tra le righe.


Per gli altri

Stè, Ciore, Capellona, bambina, a' belli capelli, Mizuage, paracula, musa dai capelli ricci, nuvoletta bianca, macchia indefinita sul soffitto, Telespalla Bob, Stefsch, stronza, Darkstar, lontra, puzzettona, Little Light, puttino, nifomane, esaurita, zoccola, piattola, senza cuore, fiore che non sboccia una volta sola nella vita, montata, Athena, quella che si attaccherebbe a tutto pur di aver ragione e sembrare una donna di sani principi, dea di Pepita, zingara, colabrodo, egittologa, gatta, quella talmente piatta che i piraña nel suo reggiseno ci fanno la fame, strega, diversa, Dorothy dalle scarpette rosse, drogata, la mia pupilla, ruffiana, cucciolotta, pitupì, cì, moma, Clark, quella facilmente entusiasmabile, Lady Cocca, casinara, puttana d'alto borgo, quella troppo dolce per litigare con qualcuno, culona, la mia più grande delusione, un unicorno blu, copiona, donna d'altri tempi, logorroica, la figlia della poliziotta, vipera, carneficista, quella che si nutre delle energie vitali altrui, truzzolina, mappina/latrina, zozzaH,truciolona,sorella di Harry Potter..e chi più ne ha, più ne metta. In continuo aggiornamento.

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Nuktya in ( Cioreh mi arrapi! ...

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Crediti


Immagine by OnkelGonzo
giovedì, 27 marzo 2008

( Not alone )


Ci sono giorni in cui ci si sente stanchi... proprio come oggi. Giorni in cui DECIDI (come se si potesse..chi nasce tondo non muore quadro!) di startene buona buona ad aspettare che succeda qualcosa - o meglio, che qualcosa ti cada dal cielo e ti sconvolga la vita. Giorni in cui ti siedi e decidi di scioperare, di non voler sapere niente di niente e di nessuno. Sul letto, a gambe incrociate, con una spremuta d'arancie appena colte sul comodino e il tuo cartone animato preferito sullo schermo del pc.
Poi, improvvisamente, succede davvero qualcosa. Ti giri a guardare fuori dalla finestra e, proprio a qualche metro da te, partono i fuochi d'artificio. Ma non uno o due, eh. Una processione in perfetto stile Capodanno, colorati e dorati, con forme tutte diverse... come piacciono a me. Quindi scendi - salti, a dir il vero - dal letto, con i piedi scalzi che si gelano al contatto con le mattonelle... ma sono contenti anche loro, con gli occhi. Perchè ritorni bambino, e ti riempi di una gioia insensata. Di uno stupore tutto nuovo. E ringrazi chiunque te li abbia mandati, quei coriandoli di colore. E sorridi come un'ebete, con il viso tra le mani ed i gomiti sulla scrivania, tornando bambina per qualche secondo. Raggiante, ti ricordi del vecchietto che qualche giorno prima ti aveva fermato ed augurato buona vita in francese.
Piccolezze?
Può darsi. Ma io le preferisco di gran lunga.



E mi tirano su il morale. In giornate come questa.



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domenica, 24 febbraio 2008

( Mad World )


On Air: Walt Disney - La Sirenetta - Baciala

Devo ASSOLUTAMENTE rivedermi Aladdin, La Sirenetta, Hercules e La Città Incantata - i miei cartoni animati preferiti. Ho voglia di tornare bambina per un'intera giornata. Magari mi faccio anche ricrescere i capelli, sì sì.

Ho capito in COSA sono cambiata davvero tanto. Ai fornelli, per esempio. Nelle faccende domestiche in generale. Nei pensieri - 'mazza,  non avrei mai creduto. Nei lineamenti - cazzo Stefà, a volte mi spavento nel vedere quanto i lineamenti siano meno infantili rispetto all'anno scorso. Purtroppo non ho intenzione di lavorare sulle aspettative (la maggior parte puntualmente deluse) che ripongo negli altri, e nemmeno sulla fiducia che dono con così tanta felicità: li vedo come pregi, dal giusto punto di vista.

Vedo tante cose che non mi piacciono. Persone che svendono consigli su consigli e poi sono i primi a non saper ascoltarsi. Mi mettono davvero tanta tristezza. Ma più passa il tempo più sto imparando a camminare a testa alta - e no, non per orgoglio. Semplicemente per spirito evoluzionistico e di autoconservazione: a me l'adattamento. Perchè ho le palle e tutte le intenzioni di andare avanti, di lasciarmi dietro quelle persone che non voglio mi seguino più. Nemmeno in silenzio e di nascosto.

Ho la sindrome da figlio unico: sono egocentrica all'ennesima potenza. Ma sono anche tanto ambiziosa e competitiva. E se tutto andrà come spero, riuscirò anche a barrare questo benedetto quadratino che sarà zeppo di tutto il mio impegno, le mie speranze e i miei sogni. Le illusioni preferisco spazzarle vie come le persone citate nel Punto precedente.

Ho ripreso a correre, e ho scoperto di avere ancora fiato!  Se il tempo regge - cosa che dubito, ma  sarebbe davvero splendido avere una primavera così anticipata! - potrei riprendere a pieno ritmo. Le buone intenzioni ci sono. Ma quelle non mancano mai...il problema è concretizzarle! :P

Ho voglia di Parigi. Voglio assistere alla lezione di Grimal alla Sorbonne e ascoltare quella r moscia che tanto adoro - e che imito con goffagine. Voglio girare per quella che sarà la mia nuova casa.

Io VOGLIO troppe cose. Ma va bene così. E' forse questa la cosa che più mi piace di me stessa: l'inestinguibile entusiasmo. Modesta eh?!









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