L'immaginazione precede la realtà, ma è anche un potente stimolo alla realizzazione.

In *loading* hanno tentato di leggere tra le righe.


Per gli altri

Stè, Ciore, Capellona, bambina, a' belli capelli, Mizuage, paracula, musa dai capelli ricci, nuvoletta bianca, macchia indefinita sul soffitto, Telespalla Bob, Stefsch, stronza, Darkstar, lontra, puzzettona, Little Light, puttino, nifomane, esaurita, zoccola, piattola, senza cuore, fiore che non sboccia una volta sola nella vita, montata, Athena, quella che si attaccherebbe a tutto pur di aver ragione e sembrare una donna di sani principi, dea di Pepita, zingara, colabrodo, egittologa, gatta, quella talmente piatta che i piraña nel suo reggiseno ci fanno la fame, strega, diversa, Dorothy dalle scarpette rosse, drogata, la mia pupilla, ruffiana, cucciolotta, pitupì, cì, moma, Clark, quella facilmente entusiasmabile, Lady Cocca, casinara, puttana d'alto borgo, quella troppo dolce per litigare con qualcuno, culona, la mia più grande delusione, un unicorno blu, copiona, donna d'altri tempi, logorroica, la figlia della poliziotta, vipera, carneficista, quella che si nutre delle energie vitali altrui, truzzolina, mappina/latrina, zozzaH,truciolona,sorella di Harry Potter..e chi più ne ha, più ne metta. In continuo aggiornamento.

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Nuktya in ( Cioreh mi arrapi! ...

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Crediti


Immagine by OnkelGonzo
mercoledì, 23 aprile 2008

(


Il Vigliacco - Mercanti di Liquore

Ti ho sognato.
'sta mattina o 'sta notte... non ricordo, sinceramente.
Mi sono svegliata per qualche rumore ed ho sentito la tua barba sulla mia pelle. Una carezza che sembrava reale, che per gioco voleva diventare una grattatina, che mi ha fatto sgranare gli occhi per paura che ci fosse davvero qualcuno nella mia stanza.
Ti ho sognato altre volte. A volte mi baciavi, altre mi guardavi semplicemente o mi parlavi come se le tue confidenze trattassero gli argomenti più scontati del mondo. Mi consigliavi, mi sgridavi e mi rassicuravi.
Ma ieri no. Mi hai chiesto scusa "per tutte le lacrime che mi hai fatto versare", mi hai abbracciata e mi hai sorriso. Che ne sai, tu, se e quanto ho pianto per te? Non te l'avrei mai detto, e lo sai. Sono troppo orgogliosa. Cogliona, rettifico.
Ma tu mi conosci. E me lo dici.
Ed è grazie ad un semplice sogno che mi sono sentita più leggera. Come se all'improvviso si fosse sciolto tutto il rancore che provavo nei tuoi confronti. Avrei dovuto dirti tutto, ma non ne ho avuto il coraggio: sono fatta così. Non so affrontare le mie paure. Le raggiro.

E mi dispiace.

Un giorno ti spiegherò tutto. E' una promessa che faccio a me stessa.




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